Coopers Dark Ale – la prima eibhlín da estratto luppolato

Giorno di ferie (per rendere più soft il rientro in ufficio) dedicato a svariate attività, tra le quali la preparazione della Dark Ale secondo la ricetta del produttore australiano Coopers.

Coopers Dark Ale diventa eibhlín simplí

Chiamerò questa birra eibhín simplí (storpiatura dell’inglese simply) perché essendo una birra da estratto pronto, la sua preparazione dovrebbe svolgersi semplicemente. La ricetta così come le fasi di realizzazione sono estremamente stringate.

Ingredienti :

  • Preparato Coopers Dark Ale
  • 1 kg di Zucchero grezzo
  • 3 litri di acqua di rete
  • 18 litri di acqua naturale delle sorgenti del Bianco

Si discioglie il contenuto della latta in 2 litri d’acqua calda. Si travasa il tutto nel fermentatore a cui si aggiungono tanti litri d’acqua fredda fino a raggiungere il volume desiderato di 23lt. La soluzione deve poi essere inoculata con il lievito e lasciata fermentare.

Svolte tutte le attività sopra, il mosto riposa nel fermentino, già inoculato con il lievito Coopers; la prima misurazione della OG a una temperatura di 20°C indica 1040.

Birre da estratto luppolato

Solitamente chi si avvicina per le prime volte al homebrewing, si affida a questo tipo di preparazioni che diversi produttori (come Coopers, appunto) hanno creato per il nostro divertimento. La confezione è generalmente costituita da una lattina, una bustina di lievito secco ed il manuale di istruzioni. Per la realizzazione rigorosa della ricetta non serve altro, se non acqua e zucchero. La latta contiene infatti uno sciroppo denso più del miele e molto scuro che è il mosto concentrato dopo la bollitura e la filtrazione: è infatti già stato luppolato nelle quantità prestabilite dal produttore e aspetta solo di essere fermentato.

Penso che queste produzioni siano una buona palestra, principalmente per imparare a lavorare ordinatamente e a sanitizzare il materiale. Infatti il rischio maggiore che si può correre è che un’infezione rovini la nostra produzione, oltre a trovarsi a dover affrontare arresti di fermentazione più o meno rilevanti.

Di sicuro man mano che la pratica e l’esperienza aumentano, questi preparati luppolati possono essere modificati e corretti per ottenere qualcosa di più personale magari sostituendo il lievito originario con uno migliore¹.

¹ D.Bertinotti, M.Faraggi, La tua birra fatta in casa ed. FAG Milano

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Sam

Enologo mancato, poi informatico, ho riversato sia le conoscenze acquisite che l'interesse per la biologia e la chimica enologica nella produzione casalinga di birre e altre bevande fermentate. Nel 2006 la prima birra auto prodotta, poi un periodo di buio di 10 anni, ma il tullicottero è rinato come una fenice dalle ceneri ed è più attivo che mai. Mi baso su un principio fondamentale: prima si studia e poi si fanno le domande. Mi tengo il più possibile lontano da forum e communities.
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